Esame non invasivo per valutare la salute intestinale e pancreatica
La calprotectina è una proteina di 36 kDa, capace di legare il calcio e lo zinco; presente un po’ in tutti i distretti del corpo umano, si concentra principalmente nel citoplasma dei granulociti neutrofili. In concentrazioni inferiori, la calprotectina è presente anche nei monociti e nei macrofagi che da essi derivano; queste cellule, similmente ai neutrofili, sono globuli bianchi preposti a fagocitare – quindi a inglobare, digerire e distruggere – particelle estranee penetrate nell’organismo, compresi i microrganismi (verso i quali sono più attivi i neutrofili). Sia i neutrofili che i macrofagi hanno la capacità di secernere mediatori chimici della risposta infiammatoria. All’interno di queste cellule immunitarie, la calprotectina esibisce un’elevata attività batteriostatica e micostatica; come tale, contrasta efficacemente la crescita di funghi e batteri.
Al fine di tenere conto delle variazioni giornaliere dei livelli di calprotectina, il medico può richiedere l’analisi di campioni fecali prelevati in due giorni consecutivi.
Presenza di 2-Methyl-4-isothiazolin-3- one (CAS No.: 2682-20-4). In caso di contatto accidentale con la soluzione acquosa contenuta nel dispositivo, procedere sciacquando abbondantemente la parte interessata e pulendo accuratamente le superfici coinvolte. Consultare uno specialista in caso di contatto con gli occhi o in seguito alla comparsa di reazioni cutanee
Assicurarsi che tutte le scanalature siano completamente riempite di feci. Non importa se la punta dello stick è ricoperta dalle feci poiché le feci in eccesso saranno rimosse nella fase successiva
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