In gravidanza la donna vive delle modifiche fisiche ed ormonali con lo scopo di favorire la crescita e lo sviluppo di un nuovo individuo. Per questo motivo, la donna dovrà prestare attenzione al modo di alimentarsi e dovrà abbandonare, se preesistenti, tutte quelle abitudini che potrebbero ostacolare il buon esito della gravidanza. Dunque, eventuali diete dimagranti andranno momentaneamente sospese, dato che la gravidanza non è il momento più adatto per perdere peso.
Inoltre, in caso di gravidanza, si sente spesso dire che la donna necessiterebbe di “alimentarsi per due” vista la reale presenza di un nuovo individuo che sta crescendo all’interno del grembo materno. Tuttavia, questo concetto è vero solo in parte.
La dieta di una donna nelle diverse fasi della gravidanza dovrà infatti essere equilibrata e strutturata con lo scopo di fornire sufficiente energia ed evitare, allo stesso tempo, deficit di macro e micronutrienti.
A tal proposito, dal punto di vista energetico, è bene impostare un piano alimentare che tenga conto dell’indice di massa corporea di partenza della futura mamma, in modo da non determinare un eccessivo incremento ponderale.
Comunque, sono da considerarsi fisiologiche le oscillazioni di peso comprese tra i 18 Kg (in caso di BMI di partenza molto basso) e i 6 kg (nel caso in cui la donna si trovi in una condizione di obesità).
Relativamente alle scelte alimentari, invece, è bene favorire:
Infine, ma non per importanza, anche l’aspetto “sicurezza alimentare” è fondamentale. Sarebbe quindi opportuno fare attenzione alla modalità di conservazione, cottura, preparazione e provenienza degli alimenti che portiamo a tavola.
Allo stesso tempo, anche lavare accuratamene frutta e verdura, le mani e tutti gli utensili utilizzati in cucina, cercando di evitare le contaminazioni cotto/crudo, risulta utile.
Ancora, il suggerimento è quello di consumare carne, pesce, uova solo dopo averli sottoposti a completa cottura, evitando pesce di dubbia provenienza o con masse muscolari importanti e in cui potrebbe essersi accumulato mercurio o altri metalli.
Sempre per l’eventuale presenza di piombo, andrebbe evitata la selvaggina. Fegato e frattaglie, invece, andrebbero evitate in quanto ricche di vitamina A.
Per quanto riguarda i latticini, invece, sarebbe opportuno consumare solo latte pastorizzato e/o formaggi prodotti con latte che abbia subito trattamento termico (pastorizzazione), evitando prodotti erborinati oppure tutti quei formaggi ottenuti con protocolli che prevedano l’utilizzo di muffe.
Questi accorgimenti in termini di lavaggio, cottura e conservazione sono fondamentali per evitare casi di salmonellosi, listeriosi e toxoplasmosi.
Infine, si consiglia di limitare il consumo di caffè ad un paio di tazzine al giorno e, nel caso il quantitativo di caffeina venga raggiunto, non assumere ulteriore caffeina da alimenti o bevande che la contengono. Anche l’alcol è teratogeno e, in quanto tale, non va assunto in gravidanza.
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